La Vera Famiglia

La Vera Famiglia

«Il semplice problema che nasce dalla popolarità dell’immagine de “la famiglia” è che ben pochi studiosi si sono mai preoccupati di chiedersi se essa esista o se sia mai esistita. Qui è importante andare oltre il semplice asserire che essa non esiste a causa della grande variabilità e diversità ed invece esaminare le prove statistiche. Nel 1925 Bowley e Hogg hanno scoperto che la “famiglia convenzionale” (di un uomo che guadagna uno stipendio, sua moglie e tre figli a carico) rendeva conto solo del 5% di tutte le famiglie nelle contee del Nord del Regno Unito. Usando le statistiche del governo per l’anno 1978, Rapoport ha scoperto che solo il 20% delle case britanniche conteneva una sola persona che guadagna uno stipendio.
Negli Stati Uniti Ramey ha mostrato che solo il 13% delle famiglie corrispondeva al modello della «famiglia nucleare» di padre come sola fonte economica con madre che alleva i figli.»

Stando alle statistiche appena riportate, quindi, sembra proprio che la «famiglia tradizionale» sia un ben povero modello (e ben poco frequentato) per i nuclei affettivi sui quali nella storia, almeno recente, le persone hanno fatto affidamento.

D’altra parte è lamentela sempre più comune che la famiglia tradizionale sia sotto attacco, o comunque in declino. I dati relativi all’ultimo secolo confermano senz’altro questo meme così diffuso.

Il Caso degli Stati Uniti

Ne riportiamo alcuni per gli Stati Uniti, per i quali i numeri sono accurati e facilmente accessibili (i grafici sono presi dal sito FamilyFacts).

Partiamo dal divorzio, che è diventato esperienza comune nella vita di gran parte degli americani. Nel grafico seguente viene riportata la percentuale di persone di una certa età che hanno divorziato, divise per anno di nascita e per sesso. Si può notare come quasi un terzo dei quarantenni abbia divorziato almeno una volta.

Percentuale di persone che hanno divorziato

tabella divorzi famiglia

Il gran numero dei divorzi dovrebbe «liberare» persone che possono quindi risposarsi, portando a sospettare che il numero dei nuovi matrimoni possa essere corrispondentemente aumentato, o almeno essersi mantenuto costante. Al contrario: il numero di nuovi matrimoni è sceso drasticamente negli ultimi 50 anni. Più in particolare, il tasso di matrimoni rapportato al numero di donne nubili si è ridotto ad un terzo del suo valore nel 1950.

Matrimoni, in un anno, per 1000 donne nubili

matrimoni annuali

Coerentemente, la percentuale di adulti che in un dato anno erano sposati è in costante declino da anni. Nel grafico seguente è riportata appunto la percentuale di adulti sposati, suddivisa per origine etnica e sesso:

Percentuale di adulti sposati

 

adulti sposati

Ma la società va avanti. Una delle conseguenze del calo dei matrimoni non è l’abbassamento delle unioni affettive tra persone, ma piuttosto che il numero di coppie che coabitano senza essere sposate è aumentato vertiginosamente:

Coppie coabitanti non sposate

coppie non sposate

E non si tratta solo di coabitazione. I dati mostrano infatti che ormai un quarto dei bambini non vive con entrambi i genitori — ovvero che la famiglia tradizionale non è (lo è mai stato?) l’unico posto in cui far crescere i bambini:

Con chi vivono i bambini

bambini famiglia

Il che non stupisce, dato che anche il numero di bambini nati a madri non sposate è aumentato violentemente.

Percentuale di nascite in madri non sposate

nascite madri non sposate