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E’ noto che gli adolescenti si trovano in una fase di
passaggio tra l’infanzia e l’età adulta in
cui si producono profondi cambiamenti fisici e psicologici.
Spesso diventano oppositivi, tendono a trasgredire le regole,
diventano meno inclini alle effusioni e alle confidenze con
i genitori, si chiudono in camera oppure ricercano costantemente
la compagnia dei coetanei, sono poco interessati alla scuola…
Questi comportamenti possono allarmare i genitori che tendono
ad interpretarli prevalentemente in senso negativo, cioè
come un “cattivo” funzionamento o, peggio, un “tradimento”
nei loro confronti.
Se non si restituisce un senso e non si arriva ad una comprensione
profonda di quanto sta accadendo al figlio che cresce, il rapporto
con lui può diventare molto difficile e si rischia di
fallire qualsiasi tentativo di stabilire una comunicazione.
L’adolescente deve gradualmente affrancarsi dalla dipendenza
affettiva dai genitori e dalla propria insicurezza psicologica
oltre ad integrare il proprio corpo cresciuto e la propria identità
sessuale.
Non sempre per i genitori è facile arrivare ad una accettazione
profonda di un tale distacco e rispettarne i tempi. L’adolescente
ha ancora molto bisogno dei genitori, ma questi devono saper
ogni tanto farsi da parte e dargli fiducia, trovando un nuovo
adattamento al cambiamento del figlio.
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