Adolescenza e Cambiamenti

Adolescenza e Cambiamenti

adolescenza-e-cambiamenti

L’adolescenza è un periodo difficile di transizione per i giovani e difficile da gestire per i genitori! Di fronte ai cambiamenti, come comportarsi?

L’ammissione all’università, i primi segni di pubertà, accompagnati da cambiamenti impercettibili negli atteggiamenti dei bambini. Abito, lessico e gusti musicali comuni con amici della stessa età a confermare l’ingresso nell’adolescenza.

Oggi a partire dall’età di 11 anni, l’adolescenza scuote anche i giovani genitori a volte preoccupati per la loro vita amorosa o travolti dalla ricomposizione della famiglia.

La Crisi Adolescente non è Inevitabile

Avvertiti dai media e dalla letteratura, guardano con preoccupazione “la crisi del loro adolescente”.

Perché hanno acquisito durante l’infanzia una buona immagine di se stessi e l’avere fiducia in loro, la maggior parte degli adolescenti vanno avanti nel modo migliore possibile e in questo periodo senza troppe turbolenze: l’85% dei giovani completano questo passaggio con il loro sviluppo senza particolari inconvenienti, del restante 15%, il 10% avranno risolto i loro problemi quando raggiungono l’età adulta.

Un Ambiente Familiare di Sostegno

Questa è l’atmosfera familiare che pesa maggiormente sullo stato dei giovani dice. Coloro che stanno bene, hanno generalmente beneficiato di uno stile educativo chiaro e stabile.”

E’ inoltre necessario che i genitori decidono di lasciare al gioco del tempo che passa e non di colonizzare il mondo degli adolescenti, attraverso un eccessivo culto della giovinezza. “Il modo migliore per aiutare è quello di accettare di essere considerati” fuori “da parte dei giovani che cercano sostegno”.

Questo è per i genitori soddisfare le condizioni necessarie per consentire a questi ragazzi di affermare la propria individualità, per aiutarli in modo che si guadagnino la loro autonomia.

Un Bisogno di Autonomia

Fragili, i giovani hanno la pelle tenera e sono in cerca di una nuova identità”. In realtà, molti giovani genitori sono sensibili a due grandi questioni che riguardano i rapporti con gli adolescenti: reciproca incomprensione e l’egoismo dei giovani.

Ma lungi dall’essere un conforto egoista, è più di un intenso bisogno di emanciparsi. A volte fanno male gli altri, proprio la difesa, come se fossero costantemente insicuri. Le loro repliche graffianti possono far male.

Non possono, a rischio di perdere la propria identità, presentare senza batter ciglio piani elaborati per il loro bene e soprattutto, essere eternamente grati. Da qui l’opposizione a volte frenetica o sistematica di ciò che viene proposto.

Il Rifiuto

Il cambio con le generazioni precedenti ha un’espressione molto più diretto, quasi disinibito. I riferimenti morali e sociali, centrate sulla persona, il bisogno di ascolto, la tolleranza e il culto della giovinezza, dare qualche “legittimità” per la loro espressione. Il concetto di “crisi adolescenziale” è diventato uno standard essenziale.

Se i nostri ragazzi rifiutano eventi di tenerezza è che lo sentono come uno stress o come un tentativo di ricatto. Potrebbe essere questa la fine di una storia d’amore idilliaca?

Chiaramente, è la perdita di “qualche” forma d’amore ma la nascita di un altro rapporto non ancora disegnato.

Un Nuovo Rapporto sta Emergendo

Una certa modestia impedisce tenere parole reciproche. In tre quarti delle famiglie, ragazzi e genitori hanno dimostrazioni piuttosto misere. Che i genitori sono a volte frustrati, niente di più normale, ma possiamo ben dire il disappunto o l’entusiasmo, considerare l’amore dei genitori incrollabile. I figli che mettono in dubbio l’affetto dei genitori sono vulnerabili.

Le concessioni sono spesso insopportabili perché tutto si gioca nel “qui e ora”. Temporeggiare, prevedere o trattenere richiede un ego ben costruito, almeno per sostenere le frustrazioni, il che è ben lungi dall’essere un adolescente.

Il Parere di Francesco Curtet, Psichiatra

I ruoli genitoriali sono meno divisi di prima. Madri lavoratrici, i padri sono più coinvolti con i loro figli. Ma in adolescenza, i genitori sono sempre scomodi. Hanno poi ad aggrapparsi a ciò che sanno, i loro valori, i loro gusti.

Le posizioni simboliche rimangono le stesse, perché il padre è una funzione fondamentale di divisione. Il suo ruolo è quello di insegnare ai giovani, a tempo debito.

Quando la madre è invasiva, è lui a rassicurare e consentire una separazione emotiva simbolica che non sarà vissuta come colpa o angoscia.